Cambiare carriera a 40 anni, tra agire e attendere
Mi sono serviti alcuni anni prima di individuare la mia nuova direzione professionale, perché scegliere di cambiare carriera a 40 anni (o a 50) richiede un tempo. Una sosta che va da qualche mese a un paio d’anni, necessari a equipaggiarti al cambiamento.
Nella mia sosta ho dedicato tempo a me stessa e alla formazione.
Ho svolto un tirocinio, dei progetti e nuove collaborazioni.
Mi sono data il permesso di mettermi in gioco e di creare relazioni con professionisti con cui mai avrei pensato, non solo di parlare, ma di avere un confronto di valore.
Nel tempo della sosta ho scelto di puntare su di me. Con coraggio.
Che cosa spinge una persona a lasciar andare un lavoro sicuro?
A quel tempo avevo un contratto a tempo indeterminato. Lavoravo in un’azienda solida che realizzava (e lo fa tuttora) un buon prodotto e di utilità sociale. Vendevo calzature di sicurezza, quelle che aiutano le persone a lavorare meglio, così che anche gli incidenti sul lavoro possono diminuire. Almeno questo è l’intento.
Facevo bene il mio lavoro, gestivo le relazioni con i clienti, l’intero ciclo di vita dell’ordine, mi prendevo cura dei reclami e cercavo di aiutare i clienti a soddisfare le loro richieste.
In parte, anche oggi, mi muovo al fianco dei clienti per aiutarli a orientarsi e comprendere i propri bisogni.
Quello che allora non funzionava era il mio approccio a quel lavoro. Un lavoro che non mi permetteva di esprimere creatività e innovazione, un lavoro che era costretto dentro procedure aziendali, giuste, ma che non fittavano con me.
Il mio andar via è stato motivato dal: “non ne posso più”.
Colpevolizzavo il luogo e l’attività, ma quello che non sapevo come chiamare era il disallineamento tra il dentro e il fuori di me.
E quindi per cambiare carriera a 40 anni e lasciare un lavoro che non risuona più, è necessario mettersi in ascolto di sé stesse/i. Per riconoscerci e onorare la nostra missione. Per orientare la nostra crescita verso il nostro massimo sviluppo.
Quanto tempo serve per cambiare carriera?
Se ti stai chiedendo quanto tempo serve per cambiare lavoro, è probabile che tu stia vivendo la situazione di stallo che spesso mi viene riportata dai clienti. Quella fase che passa da quando mandi una o più candidature a quando comprendi che (nonostante gli sforzi) nessuno ti risponderà.
In quello spazio/tempo c’è solo una cosa che puoi continuare a fare e che ti porterà (forse) ancora più giù, ed è:
continuare a spedire candidature senza direzione e strategia alla base della tua azione.
In realtà, non esiste un tempo giusto, esiste un periodo utile a mettere in atto il passaggio. Cambiare carriera a 40 anni farà cambiare anche tutto quello che si trova fuori. Porterà una nuova versione di te e più di qualcuno potrebbe non capire le ragioni di questa tua scelta.
Eppure dirigere l’attenzione verso di noi, ci permette di dare il buon esempio, soprattutto in un contesto che tende a cercare fuori, senza esplorarsi.
Il valore dell'esempio: cambiare per sé e per chi amiamo
Quando decidiamo di cambiare carriera a 40 anni, spesso ci muoviamo tra mille paure legate ai figli, agli impegni di famiglia, ai nostri genitori. Abbiamo timore di scuotere le certezze di chi ci sta accanto. Tuttavia, prenderci il tempo necessario per ascoltarci, verificare quali sono le nostre competenze e comprendere a fondo i nostri valori serve a ridefinire gli obiettivi professionali e personali. Diventiamo esempio di quella persona che si prende cura di sé stessa e così facendo mostriamo ai nostri cari che è legittimo fermarsi per ascoltarsi, che la cura di sé e la ricerca della realizzazione professionale sono priorità a qualsiasi età. Questo agire è l’insegnamento più potente che possiamo trasmettere.
Cosa vuol dire attendere?
Attendere viene dal latino ad-tendere: tendere verso qualcosa, volgere lo sguardo. È una sosta che prepara la tensione della corda dell’arco, quella che si allunga prima di scoccare la tua freccia.
Nel passato, l’essere umano conosceva bene questo stato: era abituato al tempo della Natura. Sapeva che tra la fase della semina e quella del raccolto esisteva un periodo sacro di nutrimento e di riposo, in cui l’attesa era vissuta come una virtù e non come un danno.
Quando decidiamo di cambiare carriera a 40 anni (o a 50) vorremmo già essere dall’altra parte, perché questo tipo di viaggi, spaventano. Ma una transizione profonda ha bisogno delle sue pause e deve saper resistere alle difficoltà. Nel suo libro Il cammino dell’arco, Paulo Coelho fotografa questa verità:
“La freccia è l’intenzione che abbandona la mano dell’arciere e si dirige verso il bersaglio. […] Sarà sfiorata dal vento e insidiata dalla forza di gravità, ma tutto ciò appartiene al suo cammino: una foglia non cessa di essere tale soltanto perché la tempesta l’ha strappata dall’albero”.
Proprio come una foglia nella tempesta o come un seme sotto la terra d’inverno, il tempo che ci separa dal nostro obiettivo non è tempo perso, ma diventa virtù se abitato con consapevolezza.
Il tempo dell’attesa è tempo di virtù e di scoperta
Accettare che cambiare carriera a metà percorso richiede tempo è, quindi, il primo vero passo per accogliere la realtà.
Prima della partenza va definita la situazione in cui ti trovi, cioè quali sono le capacità, abilità, attitudini e anche le aree di miglioramento. Ti suggerisco di esplorare cosa contiene lo zaino professionale e per farlo, il miglior strumento ad oggi è il bilancio di competenze.
I professionisti che offrono questo servizio sono: orientatori, consulenti per l’orientamento al lavoro, career coach e career counselor.
Se vuoi approfondire leggi il mio contributo sulle competenze chiave e sulla differenza tra certificazione e bilancio – Competenze e Bilancio di competenze
Mappare la partenza per pianificare i prossimi passi
Dopo aver riconosciuto le tue qualità, le competenze tecniche e di vita, le attitudini, i modi in cui comunichi e quali valori e ancore di carriera guidano il tuo percorso, puoi mettere tutto sul tavolo. Immagina di avere davanti a te tantissimi mattoncini Lego, a questo punto puoi provare a immaginare una forma nuova.
Potresti scoprire che, alla tua nuova forma, manca un tassello utile. Come una formazione pratica, che comprenda un tirocinio o uno stage, oppure capace di lasciarti con un progetto che puoi mettere in pratica da subito. E un’opzione da valutare per dotarti dell’esperienza utile per sostenere il tuo cambiamento.
Nel mio caso la realizzazione del tirocinio incluso nel percorso formativo come counsellor professionista, mi ha permesso di toccare con mano (e riconoscermi) certe doti, attitudini e capacità che altrimenti non avrei messo in campo in modo consapevole.
E se la domanda di partenza fosse cambiata, dopo queste parole, e ora suonasse così:
Quanto tempo puoi attendere per cambiare carriera a 40 anni?
Esercitati con me ad allenare l’attesa
Voglio lasciarti un piccolo esercizio esperienziale per trasformare l’attesa in buona energia.
Ogni volta che senti il bisogno di controllare le notifiche, le mail, i messaggi per vedere se arriva una risposta a una candidatura, una mail con un progetto, fermati un attimo e ascolta il tuo corpo.
Appoggia i piedi a terra: senti come poggiano i tuoi piedi sul pavimento e senti come il pavimento ti sostiene. Inspira ed espira contando fino a quattro, rilasciando la tensione delle spalle.
Usa la scrittura a mano: prendi un foglio di carta e rispondi a questa domanda:
“Quale intenzione guiderà il mio prossimo passo?”
Ragionare in termini di intenzione, direzione e orientamento aiuta a riconnetterti con il tuo desiderio, la tua motivazione e l’opportunità che ti stai dando.
Il cambio di carriera non avviene in un click, nemmeno se hai 30 anni.
Il cambio di carriera è possibile quando sei centrata, centrato in te e ti orienti nella direzione del tuo massimo sviluppo.
Certo, l’età ha il suo peso, ma non sarà mai come ripartire da zero, quanto piuttosto si tratta di riconoscere una forma nuova alla tua professionalità e da quel momento in avanti anche l’Universo risponderà. Puoi cambiare carriera solo quando riconosci la possibilità dentro di te. Da quel momento ti sarà chiaro anche quanto tempo ci vorrà, perché avrai chiarito la direzione e saprai impostare un piano di azione.
Se senti che è il momento di cambiare carriera, o lavoro, e non sai come fare, parliamone.