Cosa unisce il Mare e il mondo del Lavoro? L’Orientamento
Il mondo del lavoro nella mia visione può essere rappresentato dal mare.
Un mare che non ha nulla a che fare con le copertine patinate, dove tutto sembra ordinato, facile, lineare. Non sempre calmo, raramente prevedibile. Un mare reale.
Il vero mare è un luogo vivo.
Movimento continuo. Profondità insondate.
Proprio come accade nel mare, anche nel lavoro ogni elemento racconta una storia.
E sotto la superficie, tra ciò che sembra perduto, dimenticato o trascurabile,
si nascondono segnali, indizi e nuove direzioni.
E allora oggi com’è il Lavoro?
Oggi il mondo del lavoro è attraversato da mutamenti rapidi, dalla crescente richiesta di flessibilità, da una ridefinizione dei ruoli professionali. Si parla di conoscenze e capacità, di competenze hard & soft, di sostenibilità e benessere, ma spesso viene tralasciata una componente importante: il senso.
Il senso di ciò che si fa. Il senso con cui si appronta la ricerca di una nuova persona.
Il senso che ciascuna e ciascuno di noi dovrebbe “sentire” quando si affaccia — o si riaffaccia — in questo mare.
Perché Il senso è ciò che ti tiene a galla,
quando le onde si alzano e non sai più da che parte stare.
Quella domanda – restare o partire – è stata mia compagna per molto tempo.
📍Sai per quanto tempo ho tentennato prima di liberare gli ormeggi della mia carriera? Molti, davvero. Ho impiegato più di cinque anni e tante notti insonni, prima di agire. Prima di scegliere di lasciare, ho chiesto spazio, ho chiesto crescita, ho preso posizione. Tutto è stato inutile, perché non si può cambiare un contesto che non vuole essere cambiato. Ma si può scegliere di partire per un nuovo viaggio, verso una meta che sia più autentica per noi stesse, per noi stessi. 📍
Il percorso fatto è stato utile, perché mi ha permesso di trasformare l’incertezza in scelta.
Ad ogni modo, prima di salpare ho impostato una rotta al mio cambiamento, riprendendo in mano i libri. Si, avevo bisogno di nuove conoscenze per portare la mia carriera a un nuovo livello.
Un upgrade.
Ma non tutte le storie seguono lo stesso ritmo.
Ci sono volte in cui si prova un salto ma senza direzione sperando che le onde portino da qualche parte. Mi capita spesso di incontrare persone che lasciano un lavoro perché spinte dal malessere o dall’insoddisfazione, ma senza aver costruito un punto di approdo
Il risultato?
Un nuovo contesto che spesso ripropone gli stessi meccanismi e schemi.
Perché, se non esplori prima chi sei e cosa desideri davvero,
è facile ritrovarsi ancora in balìa delle onde. Quelle molto grandi.
Eppure, se è vero che tutti noi abbiamo una storia e la possiamo costruire, allora ogni persona ha anche il diritto di trovare la sua rotta. La sua mappa.
Ogni viaggio merita un inizio consapevole.
L’orientamento, per me, è questo. Orientarsi non è solo scegliere quale direzione intraprendere, ma imparare a osservare più direttrici e comprendere che solo alcune sono buone per te per impostare un cambiamento professionale duraturo.
Vedrai quindi con uno sguardo più ampio, capace di riconoscere le tue risorse, con il coraggio di porti domande vere, e senza la paura di cercare risposte più lente, perché “sentirai” che sono quelle buone.
Qui troverai storie di mappe rinnovate. Percorsi che ripartono dal centro, dalla persona.
Viaggi che vanno oltre. Oltre la zona di confort, oltre il “si è sempre fatto così”, oltre la paura di sbagliare.
Ma sempre partendo da un inizio consapevole.
Orientarsi per:
🌱 fermarsi
🌱 osservare
🌱 ascoltare
e, solo allora, ripartire.
E se anche tu senti che qualcosa si muove dentro, forse è il momento di ascoltarlo.
Io sono qui per questo: per accompagnarti in un percorso che non dà risposte pronte,
ma ti aiuta a rispondere a quelle domande che portano un vento nuovo, fresco, inebriante e scelte professionali consapevoli.
Cit:” Ogni traversata è una scelta… un momento di estrema sospensione e nello stesso tempo di massimo radicamento nel ‘qui e ora.” (cit. A.Loreni dal libro “Breve corso di funambolismo per chi cammina col vento. Sette passi per attraversare la vita”.)