Come scrivere un curriculum efficace per trovare un lavoro

agenda per scrivere curriculum vitae efficace con penna, occhiali, cellulare e tazza di caffè su tavolino in legno.

Se esistesse una risposta valida per tutte e tutti, non ci sarebbe molto da dire su questo tema. E invece il curriculum resta uno degli strumenti più complessi, fraintesi e allo stesso tempo più usati nella ricerca di lavoro.

Il curriculum è efficace quando racconta una storia. La tua.
Ma si rivela ancora più efficace quando contiene le keywords per battere la barriera ATS e quindi raggiungere quella persona che, finalmente, lo leggerà.

Per questo motivo, quando lavoriamo sul curriculum, non stiamo compilando una lista della spesa; bensì stiamo mettendo le basi per andare incontro alla prossima relazione professionale.

Perché, se l’obiettivo del curriculum è arrivare al colloquio di lavoro,
il presupposto necessario è venire ricordate, ricordati.

Con questa guida ti accompagno passo dopo passo in una riflessione per aiutarti a personalizzare il tuo curriculum e a costruire una prima impressione chiara, coerente, riconoscibile, così da venire alla mente di chi si sta occupando della selezione.

Cosa vuol dire personalizzare il tuo curriculum vitae?

parole rilevanti per curriculum vitae efficace

Personalizzare significa prendere in considerazione e mettere in evidenza ciò che è rilevante per quella specifica offerta di lavoro. Un curriculum efficace, quindi, non racconta la tua biografia, bensì dice ciò che conta per il ruolo, il contesto, per la motivazione che ti spinge a rispondere all’offerta di lavoro.

Personalizzare il curriculum significa che, prima di scrivere, devi chiederti:

  • Qual è oggi il mio obiettivo professionale?
  • In quale direzione desidero muovermi?
  • Quali parti della mia storia sono rilevanti per questa opportunità?

Quando vengo contattata da un nuovo cliente che desidera cambiare lavoro, spesso mi riporta parole come queste: “Ho modificato il CV ma non ricevo risposta. Invio candidature e l’unica cosa che passa è il tempo” (e l’ansia cresce).
Probabilmente quel tipo di curriculum non sta raggiungendo l’obiettivo perché manca di specificità, manca di parole chiave, manca di strategia. Oggi, con la grande concorrenza per pochi posti di lavoro, devi lavorare bene e con coerenza per incontrare la tua prossima opportunità.

Qual è lo strumento migliore per scrivere il tuo curriculum?

Lo strumento migliore è un modello cucito su di te. Certo, puoi trovare dei formati preimpostati, come quelli su Canva o su altri siti web. Il rischio però, quando usi modelli standardizzati, è che molte persone usino una base simile alla tua.

Quindi la tua migliore arma sarà la chiarezza, rispetto a:
chi sei oggi;
cosa offri;
quali sono tuoi obiettivi;
quale obiettivo insieme potete generare.

Se comunque vuoi esplorare gli editor di testo, i template grafici, o alcuni strumenti online ecco un paio di siti che trovo maggiormente performanti:

Ricorda però che questi strumenti non sostituiscono il lavoro più importante, cioè la fase di orientamento rispetto alle tue necessità, ai tuoi bisogni, a ciò che puoi offrire professionalmente. Un buon curriculum allora nasce da un foglio bianco, con una struttura che crei tu, a mano a mano che lo compili.

Qual è il formato migliore?

Il formato migliore è quello che non distrae dal contenuto.

In generale:
layout pulito;
leggibilità alta;
uso coerente degli spazi;
colore font blu o nero;
massimo due pagine (una, se hai poca esperienza)

Il formato serve ad accompagnare, come un dessert. Non usare elementi grafici (a meno che tu non sia un Graphic designer) troppo invasivi, perché non si tratta di una vetrina, ma del primo step di comunicazione professionale.

Quali sono le sezioni per scrivere un curriculum efficace?

Siediti comoda, comodo e prendi nota. Le sezioni che ti suggerisco di usare sono diverse e vanno indicate con ordine per aiutare chi lo leggerà a orientarsi nella tua mappa professionale.

1-Dati anagrafici
Inizia con i tuoi dati personali: nome, cognome, recapito telefonico, indirizzo e-mail e indirizzo di residenza, URL Linkedin e job title dopo il nome e cognome

2-Profilo professionale
Inserisci un breve riassunto /profilo professionale che descriva chi sei, cosa sai fare e cosa stai cercando di portare nella tua nuova opportunità professionale. Usa circa 15-20 righe. Il tema è raccontare cosa vuoi e non dire tutto. Conta più la curiosità che sai lasciare e che apre a volerti conoscere meglio.

3-Competenze e aree di esperienza
Inserisci una tabella all’interno della quale andrai ad inserire strategicamente le tue competenze e le keywords indicate nell’offerta di lavoro. Se tra le competenze richieste c’è, per esempio, la capacità di risolvere problemi, inserisci questa come primo punto della tua lista. Agevola il lavoro del recruiter.

4-Esperienze professionali
Descrivi la tua esperienza lavorativa in ordine cronologico inverso, partendo dal lavoro più recente. Per ogni posizione elenca il ruolo svolto, il nome dell’azienda, il periodo di impiego, le mansioni svolte e gli obiettivi raggiungi. Usa la stessa formattazione per tutte le esperienze che andrai ad indicare in questa sezione.
In questa sezione ricorda di inserire quali risultati hai raggiunto, quali obiettivi hai centrato. Per esempio: ho aumentato le vendite del 3% in un breve periodo; ho contribuito alla strategia per il ridimensionamento delle spese interne grazie alla mia idea di inserire una pratica di riciclo, ecc.

5-Formazione e titoli
Elenca la tua formazione accademica partendo dagli studi più recenti. Indica la laurea o il diploma conseguito, l’istituto frequentato e la data di conseguimento. Tieni a mente il concetto di rilevanza, inserisci solo ciò che porta sostanza ai motivi per cui ti dovrebbe essere fissato il colloquio di selezione.

6-Corsi e certificazioni
Aggiornamento, curiosità, investimento su di sé con questa parte racconti quanto sei in movimento e quanto credi nell’aggiornamento e riaggiornamento professionale. Un tassello utile in un mondo che punta sulla formazione continua. Ma attenzione inserisci solo ciò che è rilevante e porta sostegno al tuo obiettivo professionale.

7-Hobby, passioni e progetti
Includi eventuali hobby, passioni e progetti, esperienze di volontariato che possano essere rilevanti per il ruolo che stai cercando. Non si tratta di una sezione decorativa, ma di una sezione identitaria.

8-Competenze tecniche e linguistiche
Inserisci qui con un breve elenco puntato le competenze tecniche, digitali, linguistiche che sono esplicitamente indicate nell’offerta di lavoro o che potrebbero renderti una candidata, un candidato più interessante.

Da ultimo ricorda di utilizzare l’autorizzazione al trattamento dei tuoi dati, secondo il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il D.Lgs 101/2018. Questa autorizzazione permette l’utilizzo e la lettura dei dati personali e va inserita in fondo al CV con una formula come questa:

“Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679)”
Autorizzazione trattamento GDPR

Per un curriculum a prova di ATS

ATS è l’acronimo di applicant tracking system o applicant tracking software. Un ATS funge da collettore per il recruiting e l’assunzione del personale e consente di automatizzare diverse parti del processo di selezione. Inoltre, aiuta chi si occupa di risorse umane a tenere traccia dei candidati, dei dipendenti, attuali e passati, e a comunicare facilmente con loro.

Tra le sue funzioni, quella di cui devi tenere conto quando scrivi il tuo curriculum, è lo screening del CV. L’ATS “legge” il curriculum attraverso un processo di analisi testuale che consente di identificare informazioni specifiche – come il nome e cognome del candidato, esperienze lavorative, istruzione, competenze – e lo fa sulla base di specifiche parole chiave (keywords), scelte e preimpostate dall’azienda.

Per scrivere un CV a prova di ATS ricorda che deve includere una serie di parole chiave. Si tratta di quelle più comunemente utilizzate negli annunci di lavoro. Ogni professione, chiaramente, è diversa dall’altra. Quindi, concentrati sulla job description e leggila con attenzione: oltre all’indicazione del ruolo, che ovviamente è da includere, osserva l’elenco di competenze ed esperienze richieste. Nel CV, fai spazio per inserire proprio quelle parole.

Scrivere per trovare lavoro: una questione di comunicazione

Nel libro “Comunicare e scrivere per trovare lavoro”, Roberta Zantedeschi sottolinea un passaggio che condivido profondamente: “Non cercare lavoro, offri valore”.

Partiamo da un assunto:
tu sei valore e porti valore
anche se molto spesso si confonde questo aspetto con un punto di arrivo, che ci porta a guardare il mondo del lavoro come a qualcosa che stabilisce quanto valiamo.

Sei tu, sono io, siamo noi i primi a dover percepire il nostro valore, la nostra professionalità, e ad abitare con consapevolezza il dialogo interiore. Per affrontare (e finalmente) il mercato del lavoro portandoci tutte e tutti noi stessi. Con il desiderio profondo di voler contribuire a un mondo, compreso quello del lavoro, migliore.

Offrire valore significa evidenziare le tue motivazioni, il tuo intento e i vantaggi che porti, sottolineare l’impatto delle tue azioni; passare quindi da un approccio descrittivo, ho fatto questo e quello, a uno che mette in luce i risultati e sottolinea una visione futura, grazie al mio contributo abbiamo come team ottenuto questo impatto sull’azienda.

Conclusioni

Considera Il tuo curriculum la mappa capace di condurre chi lo legge a comprendere chi sei professionalmente, come ti muovi e dove insieme si può arrivare. Allora diventa un esercizio di consapevolezza e di orientamento professionale e smette di essere un elenco (noioso) della spesa.

Il curriculum è uno strumento del tuo set di strumenti per la promozione professionale che dovrai avere. Va a braccetto con il tuo profilo Linkedin, con le presentazioni dei tuoi servizi (se sei un freelance e vuoi proporti per progetti e servizi) e con le mail che imparerai a scrivere per andare incontro alla tua prossima esperienza di lavoro.

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