Ikigai per l’orientamento al lavoro
Il segreto giapponese per una vita lunga e felice risiede nel riconoscere il proprio Ikigai, il motore che ci spinge a navigare ogni giorno, la nostra ragione di esistere.
Da anni esploro il concetto di Ikigai intrecciandolo all’orientamento al lavoro. Lo faccio per aiutare le persone a ritrovare direzione, benessere e coraggio, e per affrontare un cambio di carriera con maggiore consapevolezza.
Che cosa vuol dire Ikigai?
L’Ikigai è molto più di una parola: è un modo di vivere che unisce mente, corpo e azione. È ciò che ti fa sentire vivo, che dà un senso ai tuoi giorni, che ti guida verso il lavoro giusto per te.
Ikigai una parola che è un incontro tra Oriente e Occidente.
Nella lingua giapponese esiste una parola, Ikigai, per indicare una vita piena di senso.
Nelle lingue europee non esiste un termine equivalente.
E allora perché non portare un po’ di Oriente nel nostro Occidente e far dialogare queste culture? Perché non esplorare insieme il legame tra Ikigai, felicità e lavoro, tra benessere e orientamento?
La parola è composta da quattro simboli che semplificati hanno questo significato:
- Iki significa “vivere”,
- Gai indica “ragione d’essere”, “senso”, “scopo”, “valore”.
L’Ikigai abbraccia, quindi, concetti molto forti, come:
- le ragioni per cui vale la pena vivere,
- la gioia di fare ciò che rende la vita degna di essere vissuta,
- il sentirsi vivi, autentici, in equilibrio con sé stessi e con il mondo.
👉 Per approfondire, puoi leggere il libro “Ikigai. Il metodo giapponese per trovare il senso della vita” di Bettina Lemke, Ed. Giunti.
I cinque pilastri dell’Ikigai
A cosa serve conoscere il senso della nostra esistenza se continuiamo a correre senza sosta, anticipando mentalmente le scadenze e lasciando che il ritmo delle notifiche governi la nostra giornata?
Se permetti al caos di dettare la direzione, difficilmente sentirai il tuo centro. L’Ikigai allora diventa la tua bussola interiore. Ti offre cinque regole semplici, ma potenti.
- Comincia in piccolo. Parti da ciò che ti fa stare bene, dalle azioni che ti restituiscono benessere reale.
- Alimentati in modo sano. Scegli consapevolmente di cosa vuoi nutrire il tuo corpo e la tua spiritualità.
- Cerca armonia e sostenibilità. Mantieni equilibrio tra fare e non fare, tra agire e fermarti.
- Prova gioia per le piccole cose. Anche quelle che sembrano di poco conto.
- Vivi nel qui e ora. Senti il presente, ascoltalo e poi sposta lo sguardo in avanti.
I quattro elementi che compongono l’Ikigai
L’Ikigai nasce dall’incontro di quattro aree fondamentali:
- Ciò che ami fare. Le attività che ti entusiasmano, che faresti anche senza essere pagato.
- Le tue qualità e competenze. I talenti naturali e le capacità acquisite, ciò che sai fare davvero bene.
- Ciò per cui puoi essere pagato. Le attività che generano valore e che il mondo riconosce come utili.
- Ciò di cui il mondo ha bisogno. Le azioni che contribuiscono al bene comune, quelle che ti fanno sentire parte di qualcosa di più grande.
Nel punto d’incontro tra questi quattro cerchi si trova il tuo Ikigai, il cuore della tua direzione.
Come trovare il tuo ikigai?
Per trovare il tuo Ikigai puoi cominciare da un gesto semplice: prendi un foglio bianco, e immaginalo come una mappa ancora da tracciare.
Disegna quattro cerchi: uno in alto, uno in basso, uno a destra e uno a sinistra. Lasciali incontrarsi, sovrapporsi e nel punto in cui si intrecciano nascerà un piccolo spazio comune: il cuore della tua mappa.
L’Ikigai diventa questo, diventa il cuore della tua direzione.
In ciascun cerchio scriverai le tue risposte a quattro domande fondamentali:
- cosa ami fare, davvero? (nel cerchio in alto)
- quali sono le tue abilità e le tue competenze? (nel cerchio alla tua sinistra)
- per cosa potresti essere pagata/o? (nel cerchio in basso)
- di cosa ha bisogno il mondo? (nel cerchio alla tua destra)
Quando comincerai a scrivere, potresti accorgerti che alcune parole, frasi si ripetono in più cerchi, come se fluissero in una corrente. Lasciale fluire, le tue parole come correnti gentili in un mare nuovo, più calmo.
Dall’intersezione tra i cerchi nascono spazi che parlano di te: in alto a sinistra c’è la passione, in alto a destra la missione, in basso a sinistra la professione, e in basso a destra la vocazione.
Osserva il tuo grafico: forse riuscirai a individuare, per ogni intersezione, una parola o una frase capace di raccontare in modo sintetico chi sei e cosa ti muove.
Ed è proprio nelle sovrapposizioni, nelle integrazioni che viene a galla il significato più autentico dell’Ikigai: non fare solo ciò che ti appassiona, ma dare forma a una direzione in cui ciò che ami, ciò che sai fare, ciò di cui il mondo ha bisogno e ciò che per cui vieni pagata/o si incontrano. Una consapevolezza nuova.
E fino ad ora tutto quello che puoi trovare anche nei libri, nei video, nei workshop. Ma c’è un passaggio in più, e questo appartiene alla mia esperienza come Counsellor e Consulente per l’orientamento professionale, ed è qui che inizia la parte più profonda e trasformativa del percorso.
Da qualche tempo, oltre alla realizzazione di una scheda ikigai, propongo un approccio esperienziale, nel workshop Ikigai in movimento le persone “entrano” fisicamente in ciascun cerchio, attraversano con il corpo lo spazio fisico per vivere ciò che altrimenti resterebbe confinato alla sola capacità cognitiva. Al pensiero.
Immagina per un momento di camminare dentro la tua passione. Quindi chiediti: come ti senti? C’è energia o c’è stanchezza? Ti espande o ti costringe?
E se ti sposti nel cerchio della missione, senti che risuona con ciò che stai facendo oggi, o percepisci distanza?
Questo approccio esperienziale aiuta a tradurre il concetto di Ikigai in una pratica quotidiana di orientamento e benessere. Perché prima ancora di trovare risposte, è necessario fermarsi, ascoltare e portare attenzione a tutte le parti di noi.
Ikigai e orientamento al lavoro
L’Ikigai è uno strumento di orientamento al lavoro che ti aiuta a scegliere con consapevolezza. Infatti, ti invita a cercare equilibrio tra desiderio e concretezza, tra senso e sostenibilità. Trovare il tuo Ikigai significa coltivare il coraggio di cambiare quando serve a te, di ascoltare la tua verità soprattutto quando non coincide con ciò che “dovresti” fare. Significa riconnetterti con il tuo centro per progettare una carriera che ti rappresenti davvero, una carriera densa di significato.
Nella prima edizione del laboratorio esperienziale tra corpo, mappa Ikigai e connessioni, che si è svolto il 7 e 14 novembre, i partecipanti hanno potuto letteralmente entrare in contatto con le aree dell’Ikigai. Ovvero scoprire ciò che amano, come stanno nelle proprie competenze, cosa serve davvero al mondo e come, grazie al proprio contributo, possono venire pagate/pagati. Esplorare queste aree ha permesso di sentire se c’è radicamento, equilibrio, oppure se ci sono pesi, o ancora cosa poter lasciare andare per alleggerire una situazione stagnante.
Ci sono stati momenti emozionanti, sorrisi e condivisioni davvero preziose.
L’esperienza del lavoro di gruppo aiuta a rendere concreto l’aiuto e la connessione che si può mettere in atto anche tra persone che arrivano come perfetti sconosciuti e che poi si salutano connessi e felici.
Un’esperienza su tutte è quella di Alice (nome inventato) che ha potuto connettersi con la sua spiritualità. Un viaggio interiore per comprendere come portare nel lavoro questa parte sensibile, questa parte ricca di intuizioni e idee, questa parte che aveva un gran desiderio di venire vista e, finalmente, ascoltata.
Nelle foto alcuni scatti della prima edizione.
Vuoi scoprire il tuo Ikigai e capire se stai seguendo il lavoro giusto per te?
Per saperne di più, consulta la pagina Costellazioni aziendali strutturali o scrivi a elisa@elisaminozzi.it per ricevere informazioni sulla prossima edizione. Affrettati i posti sono limitati


